Vini di Sardegna :: Itinerari dove scoprire i vini migliori. - Le Vie del Gusto :: Piatti Tipici Sardi - Enogastronomia - Ricette Tipiche Sarde e Itinerari Enogastronomici. La Storia di una Regione attraverso le sue tradizioni enogastronomiche.

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Vini di Sardegna :: Itinerari dove scoprire i vini migliori.

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I Vini di Sardegna

La Sardegna vanta una tradizione vitivinicola millenaria e tutt'oggi la viticoltura rappresenta la principale coltura arborea isolana.
Il sole sardo, praticamente onnipresente nel corso dell'anno, regala maturazione all'uva ordinatamente disposta nei lunghi filari di viti: l'intero territorio regionale è così adatto alla coltivazione dei pampini e quindi alla produzione di ottimi vini. Accompagnati da quello stesso sole è possibile ripercorrere le vie che fin dalle epoche più remote hanno seguito i diversi vitigni, magari importati dai romani, diffusi ed impiantati dai monaci benedettini, o giunti nell'Isola attraverso percorsi tortuosi, incroci con la Corsica o con la Spagna, interminabili viaggi su antiche imbarcazioni a remi lungo le coste del Mediterraneo.

Scopri la "Storia dei Vini Sardi"

Scopri tutti "I Vini Tipici Sardi"

Vini di Sardegna, itinerari di degustazione.

I Vitigni



Sono numerosi i vitigni autoctoni e negli ultimi decenni i principali produttori di vino isolani si sono adoperati a rivalorizzarli. Questi vitigni hanno trovato nell'Isola il loro habitat naturale e utilizzati in particolari uvaggi hanno dato origine a vini di qualità elevata. Ecco i principali:

  • Bovale

  • Nuragus

  • Vernaccia

  • Cagnulari, tipico del sassarese.

  • Cannonau è il vitigno simbolo dell'enocultura sarda.

  • Arvesiniadu, vitigno autoctono del Goceano, che rischiava di scomparire

  • Girò, vigno introdotto in epoca spagnola.

  • Malvasia, con molta probabilità arrivato nell'isola in epoca bizantina

  • Torbato

  • Monica è un vitigno considerato tra i più antichi introdotti in Sardegna.

  • Vermentino dalla origini incerte

  • Carignano

  • Nasco, vitigno a bacca bianca conosciuto già in epoca romana.

  • Semidano

  • Moscato

  • Albaranzeuli, vitigno a bacca bianca, di lontana provenienza spagnola.

  • Retagliado

  • Caddiu

  • Caricagiola

  • Nieddera



I Vitigni di Sardegna, Binu di Sardegna, Vino di Sardegna.

Elenco dei vini della Sardegna


Attualmente la Sardegna produce numerosi vini di qualità apprezzati per le loro tipiche caratteristiche organolettiche (sono vini di buon corpo, freschi ed aromatici),ad oggi si contano un vino a Denominazione di Origine Controllata e Garantita e 19 vini a Denominazione di Origine Controllata.


Vini a Denominazione di Origine Controllata e Garantita

- Vermentino di Gallura (bianco) prodotto nelle province di Sassari e Nuoro
- Vermentino di Gallura superiore (bianco) prodotto nelle province di Sassari e Nuoro


Vini a Denominazione di Origine Controllata

  •    Alghero prodotto nella provincia di Sassari

  •     Arborea prodotto nella provincia di Oristano

  •     Campidano di Terralba o Terralba prodotto nelle province di Cagliari ed Oristano

  •     Cannonau di Sardegna prodotto in tutta la regione

  •     Carignano del Sulcis prodotto nella provincia di Cagliari

  •     Girò di Cagliari prodotto nelle province di Cagliari ed Oristano

  •     Malvasia di Bosa prodotto nella provincia di Oristano

  •     Malvasia di Cagliari prodotto nelle province di Cagliari ed Oristano

  •     Mandrolisai prodotto nelle province di Nuoro ed Oristano

  •     Monica di Cagliari prodotto nelle province di Cagliari ed Oristano

  •     Monica di Sardegna prodotto in tutta la regione

  •     Moscato di Cagliari prodotto nelle province di Cagliari ed Oristano

  •     Moscato di Sardegna prodotto in tutta la regione

  •     Moscato di Sorso Sennori o Moscato di Sorso o Moscato di Sennori prodotto nella provincia di SS

  •     Nasco di Cagliari prodotto nelle province di Cagliari ed Oristano

  •     Nuragus di Cagliari prodotto nelle province di Cagliari, Nuoro ed Oristano

  •     Sardegna Semidano prodotto in tutta la regione

  •     Vermentino di Sardegna prodotto in tutta la regione

  •     Vernaccia di Oristano prodotto nella provincia di Oristano.


I Vini Tipici Sardi


Vini Bianchi  e Rossi

Malvasia  14-15°
Origine: Sardegna (Cagliari)
Colore: da bianco verdolino a giallo oro
Sapore: secco
Invecchiamento: da bere presto
Servire: a 8° C
Spappare: qualche minuto prima
Accompagna: pesce in umido, zuppe di pesce, riso o pasta con pesce, crostacei e bottarga.


Moscato 15-16°
Origine: Sardegna SS (Sorso, Sennori)
Colore: giallo ambra carico
Sapore: dolce, liquoroso
Ivecchiamento: breve
Servire: a 10-12° C
Spappare: qualche minuto prima
Accompagna: frutta, e i dolci tipici della nostra Isola.


Vermentino 12-13°
Origine: Sardegna OT (Gallura)
Colore: bianco paglierino
Sapore: secco, con un leggero retrogusto amarognolo
Invecchiamento: 3-5 anni anche di più per alcune annate
Servire: 8-10° C
Stappare: al momento
Accompagna: salumi forti, pesce possibilmente arrosto, aragosta, formaggio pecorino; si può servire molto freddo tra i 4° e i 6° C e in questo caso è un ottimo aperitivo.


Vernaccia 15-17°
Origine: Sardegna (Oristano)
Colore: giallo ambra
Sapore: secco con un leggero fondo amarognolo
Invecchiamento: 3-9 anni
Servire: 8-10° C
Stappare: qualche minuto prima
Accompagna: formaggi dal gusto deciso, se servito molto freddo tra i 4° e i 6° C è anch'esso ottimo come aperitivo.

Canonau o Cannonau 13-16°
Origine: Sardegna (Nuoro)
Colore: rosso granato
Sapore: dal secco all'abboccato
Invecchiamento: da bere subito (alcune annate resistono bene)
Servire: 14-16° C
Stappare: una o due ore prima
Accompagna: è vino finissimo per particolari dessert, meglio comunque fuori pasto


Vermentino di Sardegna

Viaggio in Gallura alla scoperta del Vermentino


Tappe: Loiri Porto San Paolo, Luras, Monti, Tempio Pausania.
Un percorso alla ricerca del Vermentino di Gallura, unico vino DOCG della Sardegna. Un vino bianco pregiato dai profumi sottili e intensi, che si abbina con grande raffinatezza prevalentemente alla cucina di mare. Con questo percorso si assaporano, dunque, le varie declinazioni che questa specialità enologica assume nella terra gallurese.


Loiri Porto San Paolo
In una’area coperta da basse colline che digradano dolcemente verso il mare sorge il centro abitato di Loiri, che costituisce comune con l’insediamento balneare di Porto San Paolo. Il territorio, costellato di stazzi e piccole frazioni immerse nella macchia, è costituito da fertili terreni su cui negli anni sono cresciute le vigne da cui vengono prodotti premiati vini, come il Vermentino di Gallura.
Nella località di Azzanidò è possibile visitare la Cantina Vini Mura, azienda sorta nel 1978, specializzata nella produzione di uve a frutto nero, quali Cannonau, Pascale e Bovale sardo, e a frutto bianco, quali Vermentino e Moscato.


Luras
Adagiato su un poggio granitico all’estremo nord orientale dell’altipiano del Limbara, il paese di Luras rappresenta la seconda tappa di questo itinerario alla scoperta dei vitigni da cui nasce il delizioso Vermentino. L’economia locale si basa infatti sull’agricoltura, sull’allevamento, sulla lavorazione del sughero e del granito e sulla viticoltura. Qui si trovano le vigne più estese e forse quelle meglio coltivate di tutta la Gallura, dalle quali si ottengono vini molto apprezzati a livello regionale e nazionale: sono il Vermentino, il Moscato e soprattutto il famoso Nebiolo di Luras. In paese è attiva la Confraternita del Nebiolo, che cura la promozione dei vini e dell’enogastronomia locali. Nel centro storico è possibile visitare, oltre al Museo Etnografico Galluras, anche l’Azienda Agricola Vitivinicola Depperu, ubicata in via Gorizia.

Tempio Pausania
Posta in prossimità del Monte Limbara, la cittadina di Tempio Pausania è circondata da un affascinante paesaggio costellato da laghetti, fonti, macchia mediterranea alta e impenetrabile e pianure incolte in prossimità della cima del monte. Nel suo centro storico, caratterizzato da palazzotti in blocchi granitici, si possono visitare la Cattedrale di San Pietro e il Museo “Bernardo de Muro”, dedicato al cantante lirico tempiese. Una sosta è richiesta anche dalla Cantina Gallura, sorta alla fine degli anni '50 del Novecento, che raccoglie uve di provenienza esclusivamente gallurese e che si è specializzata nella produzione del Vermentino di Gallura DOCG.

Monti
Il paese di Monti si trova alle falde della catena montuosa del Limbara e sorge alle spalle del dorato mondo della Costa Smeralda. Il centro si pone tra boschetti e vigneti, che custodiscono la Parrocchiale di San Gavino, la cui particolarità è un fregio sotto la cella campanaria e figure antropomorfe agli angoli. Sicuramente un valido motivo per visitare Monti è il suo prezioso vino: il Vermentino di Gallura, cui è dedicata un’importante sagra nel mese di agosto. Esso nel 1996 ha ricevuto il più alto riconoscimento con la denominazione d’origine controllata e protetta, rivestendo ad oggi il più alto grado d’importanza tra i vini autoctoni nel panorama sardo. Da visitare è dunque senz’altro la Cantina del Vermentino nella Via San Paolo dove, degustando un buon bicchiere di vino, si conclude l'itinerario.


le vie del vermentino
Valle di Oliena.

Il Vino di Oliena

Oliena, Barbagia, Sardegna, alle pendici del Supramonte


OLIENA è un meraviglioso paese, ai piedi del monte più bello che Iddio abbia creato, e produce un vino nel quale si sono infiltrate tutte le essenze della nostra terra: il Mirto,il Corbezzolo,il Cisto, il Lentischio.  Il vino di Oliena è un vino denso di rubino cupo, un vino calmo che sotto il rossore placido nasconde i tradimenti. Vi discende nello stomaco accarezzandovi il palato con certi vellicamenti di donna innamorata, accarezzandovi le papille del naso con certi profumi tentatori. Poi d'improvviso irrompe e vi invade la testa, e vi invade tutto il corpo, invincibilmente Oliena è in Sardegna, in provincia di Nuoro, nella Barbagia di Ollolai, ai piedi del Monte Corrasi, la cima più alta del Supramonte. Ha circa 7.700 abitanti che parlano il dialetto olianese della variante logudorese della lingua sarda. Ha forti tradizioni che preserva gelosamente nei campi della gastronomia, dell'enologia, dell'architettura, della sartoria, del canto, della poesia, dei riti collettivi. E' nota per il Cannonau, una cui variante si chiama per l'appunto "Nepente di Oliena", ma produce anche altri vini.





La Cantina Gostolai - L'Azienda 1988 - 2008 - Venti anni di Gostolai Anni di lavoro, speranze, illusioni, gioie, quasi mai certezze, sempre alla ricerca di un “qualcosa” che motivasse la voglia di migliorare ed andare avanti. Oggi, quel “qualcosa” si individua nella scoperta delle origini della viticoltura sarda, che in base alle recenti scoperte archeologico-scientifiche possono farsi risalire a tre/quattromila anni. Tali scoperte, unitamente a tecnologie che ne esaltano le peculiarità, possono permettere all’enologia sarda di intraprendere una strada propria, autoctona, che le dia una posizione ben definita nel panorama vitivinicolo internazionale, limitando i possibili rischi di omologazione. “Conosci te stesso per poi guardare il mondo esterno”, diceva il filosofo greco Socrate. Oggi, dopo oltre duemila anni, stiamo iniziando a conoscere la nostra straordinaria civiltà nuragica. Questo potrà aiutarci ad avere qualche certezza in più, crescere e migliorare acquisendo una sempre maggiore consapevolezza delle potenzialità legate al nostro territorio.

Tonino Arcadu


La vitivinicola Gostolai inizia la sua attività nel 1988, quasi per gioco, ma al fine di valorizzare sempre di più le uve che la terra di Oliena ed il suo particolare microclima produce. Il nome GOSTOLAI deriva dalla località omonima dove sono i vigneti di famiglia, che hanno fornito le uve per l'ottenimento dei nostri primi vini.
Nel corso degli anni, l'azienda ha aumentato e diversificato la produzione, acquisendo le uve di altri viticoltori che hanno trovato remunerativo e gratificante cedere la loro produzione, che tra l'altro è stata sottratta all'anonimato a cui prima era destinata.

    Attualmente si producono cinque vini a DOC e sette vini a IGT, oltre a tre tipologie di grappe.







Contatta Gostolai


Il Vino di Ortueri

Azienda I Vini Carboni nascono a Ortueri - Città del Vino - fra le colline del Mandrolisai, nel cuore della Sardegna D.O.C., in una delle aree ove la coltura e la tradizione vitivinicola risulta più radicata.
L'Azienda, dai riflessi artigianali e a conduzione strettamente familiare, coltiva da più di vent'anni una passione enologica senza eguali, nel pieno rispetto della natura e dei vitigni autoctoni del territorio, realizzando produzioni di straordinaria qualità e tipicità.

Innovazione & Tradizione Il Vino e la Sardegna hanno un legame antichissimo, segnato in modo indissolubile dalle invasioni e dai domini subiti dall'isola nel corso dei secoli.
La coltivazione della vite fu introdotta nel lontano VII sec. a.C. dai Fenici e fu in seguito perfezionata dai patrizi Romani che riempivano le loro cantine di vini Sardi.


Il Territorio Vino e Sardegna è oggi un binomio abbinato alla qualità in tutto il mondo. Nella nostra splendida isola vi sono poi territori dove la grande vocazione vitivinicola porta i nostri vini a grandissimi livelli di eccellenza.Tra questi Ortueri,inserita tra la Barbagia e il Barigadu fra gli altipiani del Mandrolisai, grazie alle straordinarie caratteristiche del clima, dei terreni, alla storica tradizione enologica , entra nell’olimpo dei territori vitivinicoli sardi con i migliori elementi per la creazione di vini di straordinaria qualità. I vitigni prevalenti sono il cannonau, bovale sardo (muristellu), monica e nasco. La natura dei terreni dona un’uva che esprime caratteristiche qualitativamente eccezionali. Ogni vite è coltivata infatti nel rispetto dell’ambiente e produce solo pochi grappoli, molto ricchi di sapori e profumi, che donano al vino forza,armonia ed eleganza,trasmettendo ai sensi il calore del sole, gli aromi e i profumi di questo territorio.


“Quel luogo particolare di Ortueri che accoglie un ampio bivio, nella estremità meridionale del paese con il nome di “Perda de Isteddu, è il pernio ideale intorno al quale si irraggiano da nord a est e a sud – ovest numerose vallette e piccole alture, queste e quelle ricche di nomi che ricordano lingue morte e varie civiltà sviluppatesi in un arco di oltre venticinque secoli”




Raimondo Bonu 1974


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