Le Vie del Gusto in Sardegna :: Cucina e Territorio, itinerari del gusto. - Le Vie del Gusto :: Piatti Tipici Sardi - Enogastronomia - Ricette Tipiche Sarde e Itinerari Enogastronomici. La Storia di una Regione attraverso le sue tradizioni enogastronomiche.

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Le Vie del Gusto in Sardegna :: Cucina e Territorio, itinerari del gusto.

Itinerari nel Gusto
Ravioli Sardi
Lumaconi ripieni

Le Vie del Gusto in Sardegna

La cucina isolana è molto varia ed è basata su ingredienti semplici e originali, derivati sia dalla tradizione pastorale e contadina, che da quella marinara. Come antipasti sono diffusi i prosciutti di cinghiale e di maiale, le salsicce, accompagnati da olive e funghi, mentre per i piatti a base di pesce sono svariati gli antipasti di mare. Primi piatti tipici sono i Malloreddus, i Culurgiones ogliastrini, i cui ingredienti cambiano da paese a paese. Come secondi piatti, gli arrosti costituiscono una peculiare caratteristica, tanto che quello del maialetto (su porcheddu) è considerato l'emblema della cucina sarda. L'olio e la pasta nelle sue tante varietà, le lumache come ingrediente principale di saporite pietanze, lo zafferano che colora di giallo primi e secondi piatti della tradizione e il dolcissimo torrone, arricchito di frutta secca e miele, ma anche i vini a marchio DOC e i liquori che ricordano i profumi delle campagne, inseriti in un circuito di cantine che sapientemente mescolano tecniche tradizionali a metodi innovativi sempre all'insegna della genuinità, caratterizzano territori della Sardegna, rendendoli unici e deliziosamente suggestivi.


Prodotti Sardi: Pecorino Sardo e Miele di Corbezzolo.
Porcetto Arrosto Alla Sarda
Panadas alla Sarda, piatto Tipico Sardo

Ottimo il pane "carasau" prodotto a Dorgali ma ancora più caratteristico di questo centro è il "moddizzosu". Si tratta di una sorta di spianata, ossia un pane di forma circolare di 20 cm massimo di diametro, alto 1 cm con poca mollica; il colore è dorato, tendente lievemente al rosa, lucido sulle superfici. Desulo è un paese montano situato a circa 888 metri di altitudine, circondato dall’imponente Gennargentu, disegnato da cime dolci e tondeggianti e colorato da una verdeggiante vegetazione e da distese di pascoli. Questo è lo scenario di provenienza del maialetto. Cucinato arrosto su un fuoco nutrito da legni aromatici (cisto, ginepro, mirto e lentisco), il maialetto fa di Desulo una tappa fondamentale per degustare il pregio di una carne dal sapore intenso. Nel paese è inoltre possibile assaporare ed acquistare il pregiato prosciutto locale, insaccato dal sapore sopraffino.



Incastonata in una valle verdeggiante attraversata dal fiume Temo, unico navigabile della Sardegna, la cittadina di Bosa offre all’occhio del visitatore un caleidoscopio di luci e intensi profumi di macchia mediterranea e Malvasia. Un luogo dal fascino indiscutibile, dominato dal colle su cui sorge il castello di Serravalle, costruito dai marchesi di Malaspina, e caratterizzato dai caseggiati de "sas conzas", le antiche concerie che si specchiano sulle acque del Temo. Qui ha sede la famosa Via della Malvasia, vino dall’aroma molto delicato e caratteristico con un lieve retrogusto amarognolo, che si sposa felicemente, in un connubio perfetto tra terra e mare, con l’altro prodotto principe di queste coste: l’aragosta.



Sassari, seconda città della Sardegna per importanza demografica e politica, è sede della più antica università della Sardegna. La città ha origine nel medioevo e fu fondata da popolazioni sparse o giunte dai centri costieri resi insicuri dalle incursioni piratesche, queste genti andavano concentrandosi nel territorio di Sassari, salubre e ricco di fonti e sorgenti. Il borgo medievale rilevò il ruolo politico prima rivestito dall'antico porto romano di Turris Libysonis, l'attuale Porto Torres.
Attorno a Sassari numerosi oliveti sono testimonianza di una coltura che ha origini antichissime. Questo tipo di coltura riuscì qui prima che in altre aree del Sassarese. In alcune carte dell'archivio di Sassari si legge che "nel 1822 dentro la città il numero dei molini per l'olio superava il numero di ottanta". Mentre l'Angius annotava nel 1848 numero 136 molini per olio tra dentro e fuori la città.





Alghero è una delle città più belle e suggestive della Sardegna. Nota come la città catalana d'Italia, sorse nel 1102 ad opera della potente famiglia genovese dei Doria. Grazie alla sua posizione geografica sosteneva un ruolo molto ambito nei commerci che si svolgevano nel Mediterraneo. Gli straordinari bastioni e il suo centro storico, conservato accuratamente, sono presente testimonianza di un ricco passato. La coltura dell'olivo costituisce un elemento del paesaggio algherese. Piatti tipici della zona vengono innaffiati dal gustoso e saporito olio algherese.
Oschiri sorge nelle vicinanze del bacino artificiale del Coghinas, dove si possono osservare specie faunistiche diverse, fra cui i fenicotteri rosa. Da visitare è il centro storico, meta di sicuro interesse per gli appassionati di architettura grazie alla sua particolarità urbanistica, mentre per gli amanti della natura è possibile ammirare la zona alle pendici del Monte Limbara complesso montuoso di alto valore naturalistico. Visitare Oschiri significa anche poter deliziare il proprio palato col suo piatto tipico: le "panadas", che per il loro gusto unico e la forma particolare hanno conferito al centro grande prestigio in tutta la Sardegna. Si tratta di piccoli timballi di pasta salata, farcita con carne generalmente di maiale e aromi naturali, solitamente cotte al forno o fritte in olio bollente. Insieme a questo piatto prelibato è consigliabile gustare un buon bicchiere di Vermentino secco prodotto nelle vigne di Oschiri, che ne esalta gusti e profumi. Esibite orgogliosamente come simbolo del paese, alle "panadas" è quindi dedicata a fine agosto una popolarissima sagra che richiama visitatori da tutta la provincia.
Adagiato su un poggio granitico all’estremo nord orientale dell’altipiano del Limbara, il paese di Luras rappresenta la tappa di un itinerario alla scoperta dei vitigni da cui nasce il delizioso Vermentino. L’economia locale si basa infatti sull’agricoltura, sull’allevamento, sulla lavorazione del sughero e del granito e sulla viticoltura. Qui si trovano le vigne più estese e forse quelle meglio coltivate di tutta la Gallura, dalle quali si ottengono vini molto apprezzati a livello regionale e nazionale: sono il Vermentino, il Moscato e soprattutto il famoso Nebiolo di Luras. In paese è attiva la Confraternita del Nebiolo, che cura la promozione dei vini e dell’enogastronomia locali. Nel centro storico è possibile visitare il Museo Etnografico Galluras.



Biscotti di Fonni
Prodotti Tipici di Sardegna
Pasta Tradizionale Sarda


I mandorli fioriscono in inverno e i dolci sardi devono molto ai frutti di questi alberi: le mandorle, nelle sue varianti dolce e amara, sono la base di numerose prelibatezze. Si parte dal gateau, ricetta semplice, presente in ogni festa: una volta preparato il composto con mandorle sgusciate immerse nello zucchero sciolto dal calore del fuoco e unito a buccia d'arancia tagliata a listerelle, trova spazio la fantasia della massaia che costruisce vere e proprie sculture golose. Ma le mandorle sono l'ingrediente privilegiato anche per il torrone, per gli amaretti,  per i sospiri, per le "copulettas" e per tante altre delizie dal cuore morbido glassato, colorato con carte che le avvolgono o diamantini di zucchero che le punteggiano. Con mandorle ma anche con sapa di mosto d'uva o di fico d'India si preparano i "pabassinos", generalmente di forma romboidale, arricchiti da chicchi di uva sultanina e glassati. Dolce tipico del mese di novembre è il "pane 'e saba", anch'esso preparato con la sapa mescolata a uva passa e decorato con diavoletti di zucchero colorati, mentre nel periodo del Carnevale nelle case dei sardi non possono mancare le zeppole di forma allungata a racchiusa ad anello. Dal mondo pastorale arriva la ricetta delle "pardulas" e delle formaggelle, l'una di pasta sfoglia e ricotta e l'altra con formaggi usati questi ultimi anche per la preparazione del cuore delle "sebadas". Con i loro sapori, i dolci sardi sono il lieto fine di ogni pasto.


 
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